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Convegno 2001
L'esperienza delle Chiese unite e il suo significato per il futuro del cattolicesimo e del dialogo ecumenico in Russia - Seriate, 27-28 aprile 2001
In collaborazione con Centro Studi per l'Ecumenismo - Milano

Gli Atti del convegno sono stati pubblicati sul n. 5/2001 de "La Nuova Europa".

"L'esperienza delle Chiese unite e il suo significato per il futuro del cattolicesimo e del dialogo ecumenico in Russia", questo il tema del convegno internazionale organizzato dalla Fondazione in collaborazione con il Centro Studi per l'Ecumenismo. L'argomento è stato sviluppato secondo tre direttive complementari: l'approfondimento storico della genesi delle Unioni; la valutazione della situazione attuale e delle prospettive del cattolicesimo orientale nell'Est Europa; la presa di coscienza dell'importanza che può avere per la Chiesa universale il patrimonio dell'Oriente cristiano. L'unitismo è un argomento molto "caldo" oggi, e proprio per questo di solito viene affrontato in separata sede da cattolici e ortodossi; in questo senso il convegno ha costituito un prezioso momento di lavoro, per la presenza contemporanea, fra gli altri, di un sacerdote ortodosso e del capo della Chiesa greco-cattolica ucraina. Il confronto è stato pacato e fraterno, ha superato le tradizionali tensioni, focalizzandosi sulla comune testimonianza a Cristo. Questo ha fatto sì che venissero meno le contrapposizioni polemiche che così spesso impediscono di affrontare serenamente l'argomento. Proprio in forza di questa comune testimonianza a Cristo si è potuto mettere in luce l'inconsistenza dell'abituale contrapposizione tra missione ed ecumenismo, aprendo una prospettiva piena di speranza su una rinnovata testimonianza cristiana, basata sulla comunione nell'insostituibile diversità delle tradizioni.

Tra i relatori: mons. P. Erdo, C. Alzati, I. Andrianov, mons. L. Husar.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "In cammino verso la rinascita liturgica"

Il Centro Internazionale di Comunione e Liberazione, in collaborazione con il Centro "Biblioteca Religiosa" di Mosca e la Fondazione Russia Cristiana di Milano, ha promosso la presentazione del testo In cammino verso la rinascita liturgica, di padre Nikolaj Balasov. La presentazione si è svolta il 18 ottobre 2001 a Roma, con la presenza dell'autore, di Vittorio Strada, di padre Scalfi e di Jean-François Thiry. Il volume è stato di recente pubblicato a Mosca, dalla casa editrice "Tavola rotonda sulla formazione religiosa e la diaconia", del Patriarcato di Mosca, ed è il primo di una collana di volumi monografici su "Il Concilio della Chiesa ortodossa russa del 1917-18 e i dibattiti nella Russia dell'inizio secolo sulla Riforma della Chiesa". All'edizione hanno collaborato la Fondazione Russia Cristiana e la "Biblioteca Religiosa" di Mosca, lo strumento attraverso cui da anni svolgiamo un'attività culturale ed editoriale in Russia. "La Chiesa ortodossa russa ha bisogno di studiare in modo approfondito e di sviluppare creativamente l'esperienza dei dibattiti ecclesiali che precedettero la Rivoluzione del 1917, perché proprio oggi si schiude la possibilità di realizzare molte di quelle proposte, che nel XX secolo non hanno potuto tradursi in atto per ragioni di carattere storico, ma che continuano ad avere un'attualità per la Chiesa":questa preoccupazione espressa dal metropolita Kirill nella lettera di ringraziamento agli organizzatori dell'iniziativa (in cui si auspica tra l'altro che "all'uscita del primo volume seguano presto altri testi"), è stata la molla fondamentale che ci ha spinto alcuni anni fa a varare un'impresa abbastanza impegnativa: una collana di testi in lingua russa sulle riforme proposte dal Concilio del 1917-18. La pubblicazione del primo volume della collana, dedicato ai problemi della riforma liturgica, è stata certamente un importante evento culturale nel cammino di riscoperta da parte della Chiesa ortodossa delle proprie tradizioni: il libro ha fatto parlare di sé a Mosca e ha costretto le principali istituzioni e personalità del mondo ortodosso a prendere posizione su questo problema, che è tra i fondamentali che si trova a dover affrontare oggi la Chiesa. Il progetto ha inoltre una grossa valenza ecumenica, di collaborazione per una missionarietà comune, cattolica e ortodossa. I lavori del Concilio della Chiesa ortodossa russa del 1917-18, infatti, furono purtroppo ostacolati e ben presto interrotti dalle circostanze storiche della rivoluzione; anche le decisioni prese - ad eccezione dell'elezione del Patriarca - restarono in gran parte lettera morta nel settantennio sovietico. Il ritornare oggi alle discussioni e alle proposte avanzate allora sui problemi fondamentali della vita della Chiesa, può offrire un contributo alla ripresa della vita della Chiesa ortodossa stessa e costituire una possibilità di lavoro ecumenico. La disponibilità da parte del metropolita Kirill alla pubblicazione del volume e della collana che lo ospita, ci sembra una conferma dell'utilità dell'impresa e una garanzia della sua possibilità di diffusione, nella rete diocesana e parrocchiale della Chiesa ortodossa russa.