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"L'esperienza
delle Chiese unite e il suo significato per il futuro del
cattolicesimo e del dialogo ecumenico in Russia", questo il
tema del convegno internazionale organizzato dalla
Fondazione in collaborazione con il Centro Studi per
l'Ecumenismo. L'argomento è stato sviluppato secondo
tre direttive complementari: l'approfondimento storico della
genesi delle Unioni; la valutazione della situazione attuale
e delle prospettive del cattolicesimo orientale nell'Est
Europa; la presa di coscienza dell'importanza che può
avere per la Chiesa universale il patrimonio dell'Oriente
cristiano. L'unitismo è un argomento molto "caldo"
oggi, e proprio per questo di solito viene affrontato in
separata sede da cattolici e ortodossi; in questo senso il
convegno ha costituito un prezioso momento di lavoro, per la
presenza contemporanea, fra gli altri, di un sacerdote
ortodosso e del capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Il confronto è stato pacato e fraterno, ha superato
le tradizionali tensioni, focalizzandosi sulla comune
testimonianza a Cristo. Questo ha fatto sì che
venissero meno le contrapposizioni polemiche che così
spesso impediscono di affrontare serenamente l'argomento.
Proprio in forza di questa comune testimonianza a Cristo si
è potuto mettere in luce l'inconsistenza
dell'abituale contrapposizione tra missione ed ecumenismo,
aprendo una prospettiva piena di speranza su una rinnovata
testimonianza cristiana, basata sulla comunione
nell'insostituibile diversità delle tradizioni.
Tra i relatori: mons. P. Erdo, C. Alzati, I. Andrianov,
mons. L. Husar.
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Il
Centro Internazionale di Comunione e Liberazione, in
collaborazione con il Centro " Biblioteca
Religiosa" di
Mosca e la Fondazione Russia Cristiana di Milano, ha
promosso la presentazione del testo In cammino verso la
rinascita liturgica, di padre Nikolaj Balasov. La
presentazione si è svolta il 18 ottobre 2001 a Roma,
con la presenza dell'autore, di Vittorio Strada, di padre
Scalfi e di Jean-François Thiry. Il volume è
stato di recente pubblicato a Mosca, dalla casa editrice
"Tavola rotonda sulla formazione religiosa e la diaconia",
del Patriarcato di Mosca, ed è il primo di una
collana di volumi monografici su "Il Concilio della Chiesa
ortodossa russa del 1917-18 e i dibattiti nella Russia
dell'inizio secolo sulla Riforma della Chiesa". All'edizione
hanno collaborato la Fondazione Russia Cristiana e la
"Biblioteca Religiosa" di Mosca, lo strumento attraverso cui
da anni svolgiamo un'attività culturale ed editoriale
in Russia. "La Chiesa ortodossa russa ha bisogno di studiare
in modo approfondito e di sviluppare creativamente
l'esperienza dei dibattiti ecclesiali che precedettero la
Rivoluzione del 1917, perché proprio oggi si schiude
la possibilità di realizzare molte di quelle
proposte, che nel XX secolo non hanno potuto tradursi in
atto per ragioni di carattere storico, ma che continuano ad
avere un'attualità per la Chiesa":questa
preoccupazione espressa dal metropolita Kirill nella lettera
di ringraziamento agli organizzatori dell'iniziativa (in cui
si auspica tra l'altro che "all'uscita del primo volume
seguano presto altri testi"), è stata la molla
fondamentale che ci ha spinto alcuni anni fa a varare
un'impresa abbastanza impegnativa: una collana di testi in
lingua russa sulle riforme proposte dal Concilio del
1917-18. La pubblicazione del primo volume della collana,
dedicato ai problemi della riforma liturgica, è stata
certamente un importante evento culturale nel cammino di
riscoperta da parte della Chiesa ortodossa delle proprie
tradizioni: il libro ha fatto parlare di sé a Mosca e
ha costretto le principali istituzioni e personalità
del mondo ortodosso a prendere posizione su questo problema,
che è tra i fondamentali che si trova a dover
affrontare oggi la Chiesa. Il progetto ha inoltre una grossa
valenza ecumenica, di collaborazione per una
missionarietà comune, cattolica e ortodossa. I lavori
del Concilio della Chiesa ortodossa russa del 1917-18,
infatti, furono purtroppo ostacolati e ben presto interrotti
dalle circostanze storiche della rivoluzione; anche le
decisioni prese - ad eccezione dell'elezione del Patriarca -
restarono in gran parte lettera morta nel settantennio
sovietico. Il ritornare oggi alle discussioni e alle
proposte avanzate allora sui problemi fondamentali della
vita della Chiesa, può offrire un contributo alla
ripresa della vita della Chiesa ortodossa stessa e
costituire una possibilità di lavoro ecumenico. La
disponibilità da parte del metropolita Kirill alla
pubblicazione del volume e della collana che lo ospita, ci
sembra una conferma dell'utilità dell'impresa e una
garanzia della sua possibilità di diffusione, nella
rete diocesana e parrocchiale della Chiesa ortodossa russa.
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